Dopo aver attentamente visionato su Telepace e Telenuovo la replica della partita Giovo-Cermis con commento di Ciro Ferrara e Nando de Napoli, sono pronte le pagelle di questo vittorioso incontro.
VOTO 10 al Genio del Montenegro che con la sua tripletta ha steso la compagine fiammazza: IRREFRENABILE
VOTO 9 al Brugnarol. Esatta media tra l’8 meritato in campo e il 10 per aver aperto la caneva: questi gesti tecnici sono sempre ben apprezzati.
VOTO 8 alla boa coi rizzi, Gibo. Super prestazione la sua; ha avuto la fiducia da mister Sartori e l’ha ricambiata alla grande.
VOTO 7 a Pato il Deo bendato (sul deo ci sarebbe da discutere, per il bendato basta togliergli gli occhiali!).Il mister lo mette in formazione e come da copione il Giovo vince la partita con una grande prestazione: AMULETO.
VOTO 6 al Toni Bandella. The Trauff si presenta al campo alle 3.30 per non rischiare di dover giocare dal primo minuto. L’infortunio di Clementi lo costringe a scendere in campo controvoglia ma lui si fa comunque sentire
VOTO 5 a Bortolamedi colpito dalla Febbre del Sabato Sera. Degno del migliore John Travolta!
VOTO 4 a Dugarry. Quando manca il Giovo gioca le migliori partite… Domenica prossima previsto un viaggio a Lourdes.
VOTO 3 al Cembra. Dopo aver annicchilito il Cristo Re si fa battere dal Castelmolina pur essendo passato in vataggio col gol del “solito” zio Diego. Il voto non è per la sconfitta ma per aver fatto segnare due domeniche consecutive il capitano: durante la vendemmia ciò non è affatto produttivo... GIO' ACQUA!
VOTO 2 ai Visi Pallidi. La neo retrocessa comincia il campionato con due sconfitte e nel prossimo turno attenderà il Giovo col coltello tra i denti. Domenica a Moena si prevede un INFERNO DI GHIACCIO.
VOTO 1 al tempo atmosferico: non ci sono più le mezze stagioni! Domenica scorsa con clima da ferragosto a Rimini e oggi da novembre in Transilvania…Già che ci siamo ricordiamo che i gioveni no i è pù quei de na volta e che se steva mejo quando che se steva peggio. OBSOLETO
VOTO 0 a Gomorra, all’immondizia e ai cantanti napoletani… Mancavano solo Pulcinella, Maradona e De Filippo e tutto sarebbe stato da film...dell'orrore!!! Chi mi conosce lo sa…
- il vice di Mourinho -
martedì 16 settembre 2008
lunedì 15 settembre 2008
Al PignattaStadion non si passa
Il Giovo ha un solo compito dopo la brutta prova della scorsa settimana, ovvero rialzare la testa e dimostrare sul campo la vera forza della squadra, nonostante lo sfortunato periodo che fa riempire l'infermeria, indisponibili infatti Medi, Max Giandel, David Marino, Andrea Pelle, Ivano Bandela e Costantino Pellegrini che sconta l'ultima giornata di squalifica.I granata rispondono alla chiamata e alla fine dei 90 minuti possono festeggiare un tre a uno che fa tornare il sorriso in quel di Masen, anche e soprattutto grazie alle maiuscole prove di Gibo coi Rizzi, Otto Leprotto e Brugna, eroi di giornata.
La cronaca. Viste le assenze Mister Aldo è costretto a schierare un Zemaniano tre quattro tre, con Brugna tra i pali, Riky Kaka centrale difensivo, Kundo e der Kommissar Ress in marcatura, il muro di centrocampo è formato da Maciste Coraiola e Jurgen Clementi con R10 Rossi e Zizu Gamela col compito di ispirare gli avanti Doro e Leprotto, che partono defilati sulle fasce, e la boa con i rizzi Gasolio.
Il Cermis in partenza appare brillante e prova a spingersi in avanti ma già all'ottavo minuto e alla prima occasione è il Giovo, mai così cinico, a passare. Punizione sulla tre quarti R10 la mette in area sulla riccioluta testa di Gibo che libera Rigotto, sinistro al volo che trafigge il portiere avversario, uno a zero e buona la prima.
Il primo tempo continua con i granata che attaccano e rischiano poco dietro, al 25° però un'altra tegola cade sulla già zeppa infermeria, Clementina chiede il cambio per una, si spera leggera, distorsione al ginocchio. Entra Antony the Trauff, che si porta in difesa mentre Caviglia passa nell'inedito ruolo di centrocampista. Con l'assetto ancora non collaudato il Giovo soffre un po' di più ma corre comunque pochi pericoli anche grazie ad un Brugna in stato di grazia e, anzi, sfiora il raddoppio in un paio di occasioni con la Gibezza, Rigo e Doro.Si va negli spogliatoi sull'uno a zero, risultato che, con 45 minuti ancora da giocare, non da la sicurezza di portare a casa i tre punti. Ma poco dopo il fischio di inizio è ancora il Leprotto granata che si scatena, va via in velocità e infilza il portiere per il doppio vantaggio granata. Nei minuti iniziali è sempre il Giovo che spinge, Rossi illumina ma prima Rigo e poi Alta Tensione, con le polveri bagnate in questo inizio di stagione, non riescono a mettere il risultato al sicuro. Il Cermis cresce ed è ancora Brugna che nega agli avversari il gol che riaprirebbe la partita ed anzi proprio in uno dei momenti migliori della squadra fiammazzi è ancora il Lever che chiude definitivamente i giochi. Il gol dell'hattrick è forse la perla più preziosa della collezione, parte in fascia con la palla salta in velocità un avversario e con un delizioso pallonetto che scende poco prima di incocciare la traversa punisce per la terza volta l'incolpevole estremo difensore avversario.
C'è spazio poi anche per Marione che sostituisce Doro e nei minuti finali entra Pato per concedere la meritatissima standing ovation al Leprotto granata. Il Giovo arretra un po' e subisce il gol della bandiera avversaria, ma c'è solo il tempo per vedere uno scatenato R10 che si fa beffe della retroguardia avversaria sfornando finte e tunnel che purtroppo non danno i meritati frutti.
Triplice fischio e grande festa al PignattaSatdion dove i granata rimangono imbattuti, a Masen non si passa.
Buona la prova nel complesso e soprattutto fondamentale aver smosso la classifica già alla seconda giornata. Uomo partita inevitabilmente Rigo che sigla la prima tripletta della storia del Giovo, ma gli applausi vanno anche a Gibo, ieri gli è mancato solo il gol, a Brugna, determinante in più di un'occasione, a Rossi, faro del centrocampo granata e a Antony The Trauff autore di un ottimo secondo tempo.
Domenica ci si deve quindi confermare in quel di Moena contro i Monti Pallidi, squadra neo retrocessa e sicuramente agguerrita alla ricerca del primo successo stagionale.
La cronaca. Viste le assenze Mister Aldo è costretto a schierare un Zemaniano tre quattro tre, con Brugna tra i pali, Riky Kaka centrale difensivo, Kundo e der Kommissar Ress in marcatura, il muro di centrocampo è formato da Maciste Coraiola e Jurgen Clementi con R10 Rossi e Zizu Gamela col compito di ispirare gli avanti Doro e Leprotto, che partono defilati sulle fasce, e la boa con i rizzi Gasolio.
Il Cermis in partenza appare brillante e prova a spingersi in avanti ma già all'ottavo minuto e alla prima occasione è il Giovo, mai così cinico, a passare. Punizione sulla tre quarti R10 la mette in area sulla riccioluta testa di Gibo che libera Rigotto, sinistro al volo che trafigge il portiere avversario, uno a zero e buona la prima.
Il primo tempo continua con i granata che attaccano e rischiano poco dietro, al 25° però un'altra tegola cade sulla già zeppa infermeria, Clementina chiede il cambio per una, si spera leggera, distorsione al ginocchio. Entra Antony the Trauff, che si porta in difesa mentre Caviglia passa nell'inedito ruolo di centrocampista. Con l'assetto ancora non collaudato il Giovo soffre un po' di più ma corre comunque pochi pericoli anche grazie ad un Brugna in stato di grazia e, anzi, sfiora il raddoppio in un paio di occasioni con la Gibezza, Rigo e Doro.Si va negli spogliatoi sull'uno a zero, risultato che, con 45 minuti ancora da giocare, non da la sicurezza di portare a casa i tre punti. Ma poco dopo il fischio di inizio è ancora il Leprotto granata che si scatena, va via in velocità e infilza il portiere per il doppio vantaggio granata. Nei minuti iniziali è sempre il Giovo che spinge, Rossi illumina ma prima Rigo e poi Alta Tensione, con le polveri bagnate in questo inizio di stagione, non riescono a mettere il risultato al sicuro. Il Cermis cresce ed è ancora Brugna che nega agli avversari il gol che riaprirebbe la partita ed anzi proprio in uno dei momenti migliori della squadra fiammazzi è ancora il Lever che chiude definitivamente i giochi. Il gol dell'hattrick è forse la perla più preziosa della collezione, parte in fascia con la palla salta in velocità un avversario e con un delizioso pallonetto che scende poco prima di incocciare la traversa punisce per la terza volta l'incolpevole estremo difensore avversario.
C'è spazio poi anche per Marione che sostituisce Doro e nei minuti finali entra Pato per concedere la meritatissima standing ovation al Leprotto granata. Il Giovo arretra un po' e subisce il gol della bandiera avversaria, ma c'è solo il tempo per vedere uno scatenato R10 che si fa beffe della retroguardia avversaria sfornando finte e tunnel che purtroppo non danno i meritati frutti.
Triplice fischio e grande festa al PignattaSatdion dove i granata rimangono imbattuti, a Masen non si passa.
Buona la prova nel complesso e soprattutto fondamentale aver smosso la classifica già alla seconda giornata. Uomo partita inevitabilmente Rigo che sigla la prima tripletta della storia del Giovo, ma gli applausi vanno anche a Gibo, ieri gli è mancato solo il gol, a Brugna, determinante in più di un'occasione, a Rossi, faro del centrocampo granata e a Antony The Trauff autore di un ottimo secondo tempo.
Domenica ci si deve quindi confermare in quel di Moena contro i Monti Pallidi, squadra neo retrocessa e sicuramente agguerrita alla ricerca del primo successo stagionale.
venerdì 12 settembre 2008
Alla ricerca della riscossa
Dopo l'opca prova di domenica scorsa il Giovo affronta il Cermis tra le mura domestiche, questa deve essere l'occasione per i granata di dare nuova linfa ad un campionato iniziato nel peggiore dei modi. La squadra di mister Aldo dovrà ancora fare i conti con i molti infortunati, però solo stasera dopo l'allenamento si avranno notizie delle assenze vere e proprie.
Ci auguriamo una folta schiera di pubblico a sostenere i nostri ragazzi, l'appuntamento è quindi alle ore 16:00 PignataStadion di Masen.
Piccolo vocabolario per le tifose...
PORTIERI
Diego Brugnara: Brugna, Brugnarol
Andrea Bortolamedi: Medi, Astutillo, Astuto, Barbacovi, SaponaFreni, SaponaMedi
Andrea Gentilini: Gento, Genta, Gentilezza
DIFENSORI
Fabrizio Monauni: Kundo e chi più ne ha più ne metta, tra i più famosi Pippo, Funari e Parolot
Ivano Brugnara: Ivano Bandela
Antonio Brugnara: Truffa, Bandela, The Trauff
Daniele Pellegrini: Costantino, El Tronista de noartri, Pelle
Nicola Ress: Caviglia, Cavigliote, Commissario Ress, Comandante
Riccardo Dalvit: Riky Kakà
Massimo Faustini: Giandel, Jardel
Oscar Foschi: Foschia, Foschezza, Daniele Interrante
CENTROCAMPISTI
Stefano Rossi: Uello, R10, Uella, Fàina (questo no l'è vera però ghe piaseria)
Mattia Clementi: Clementina, Chizzola, Jurgen, Klinsmann, Cambiasso
Nicola Coraiola: Cora, Bubu, Maciste
Daniele Erler: Zizu, Gamela, Gargamela
David Pellegrini: Marionetta, Marionabile, Diretor, Marino
Mario De Sangro: Marione, Marietto, el Maradona del Carpaccio
Samuel Rigotti: Rigo, Zaiotti, Gadotti, Leprotto, Leprotto granata
Andrea Pellegrini: Pelle, Meano da bere
ATTACCANTI
Tiziano Rizzoli: Doro, Alta Tensione, lo Spauracchio delle aree di rigore, Bassa pensione, Bassa Stagione
Gilberto Arman: Gibo, Gasolio, Petrolio, Rizzo, quel dai rizzi, Barba, Amauri (e po' ghe saria le somiglianze...)
Francesco Arman: Gneo, Gneo Messi
Enzo Brugnara: Elfio, Pato, Enzin, Tappa
MISTER
Aldo Sartori: Zaldo, Cataldo
Bruno Rossi: la Brunezza
Walter Sartori: Milo, Mr. Camilot, Mr. Prandelli, Texas Ranger
DIRIGENZA
Martino Piffer: Stinky Winky (karakatinzi tik tak fora)
Francesco Coslop: Panz, Naranz, Sbrinz, Barabanz
Cristian Gasperat: Botte, Gasperazzi, Dugarry, Cristoff
Luciano Rossi: L'uomo del metano, el ch4, quel dal gas, l'inutile, il divin Crodino, Lucifero
Alessandro Foschi: Foschia, Foschezza
Bruno Jachemet: il presidente, l'uomo del Giappone
e per non dimenticare:
Stefano Brugnara: Fanal, Faret, Faro
Gabriele Ress: Cobra, Cobrahimovic, Cobretti, Grop, Sof, Pelon e come el Kundo chi più ne ha più ne metta
se ne mancano spazio ai commenti
Ci auguriamo una folta schiera di pubblico a sostenere i nostri ragazzi, l'appuntamento è quindi alle ore 16:00 PignataStadion di Masen.
Piccolo vocabolario per le tifose...
PORTIERI
Diego Brugnara: Brugna, Brugnarol
Andrea Bortolamedi: Medi, Astutillo, Astuto, Barbacovi, SaponaFreni, SaponaMedi
Andrea Gentilini: Gento, Genta, Gentilezza
DIFENSORI
Fabrizio Monauni: Kundo e chi più ne ha più ne metta, tra i più famosi Pippo, Funari e Parolot
Ivano Brugnara: Ivano Bandela
Antonio Brugnara: Truffa, Bandela, The Trauff
Daniele Pellegrini: Costantino, El Tronista de noartri, Pelle
Nicola Ress: Caviglia, Cavigliote, Commissario Ress, Comandante
Riccardo Dalvit: Riky Kakà
Massimo Faustini: Giandel, Jardel
Oscar Foschi: Foschia, Foschezza, Daniele Interrante
CENTROCAMPISTI
Stefano Rossi: Uello, R10, Uella, Fàina (questo no l'è vera però ghe piaseria)
Mattia Clementi: Clementina, Chizzola, Jurgen, Klinsmann, Cambiasso
Nicola Coraiola: Cora, Bubu, Maciste
Daniele Erler: Zizu, Gamela, Gargamela
David Pellegrini: Marionetta, Marionabile, Diretor, Marino
Mario De Sangro: Marione, Marietto, el Maradona del Carpaccio
Samuel Rigotti: Rigo, Zaiotti, Gadotti, Leprotto, Leprotto granata
Andrea Pellegrini: Pelle, Meano da bere
ATTACCANTI
Tiziano Rizzoli: Doro, Alta Tensione, lo Spauracchio delle aree di rigore, Bassa pensione, Bassa Stagione
Gilberto Arman: Gibo, Gasolio, Petrolio, Rizzo, quel dai rizzi, Barba, Amauri (e po' ghe saria le somiglianze...)
Francesco Arman: Gneo, Gneo Messi
Enzo Brugnara: Elfio, Pato, Enzin, Tappa
MISTER
Aldo Sartori: Zaldo, Cataldo
Bruno Rossi: la Brunezza
Walter Sartori: Milo, Mr. Camilot, Mr. Prandelli, Texas Ranger
DIRIGENZA
Martino Piffer: Stinky Winky (karakatinzi tik tak fora)
Francesco Coslop: Panz, Naranz, Sbrinz, Barabanz
Cristian Gasperat: Botte, Gasperazzi, Dugarry, Cristoff
Luciano Rossi: L'uomo del metano, el ch4, quel dal gas, l'inutile, il divin Crodino, Lucifero
Alessandro Foschi: Foschia, Foschezza
Bruno Jachemet: il presidente, l'uomo del Giappone
e per non dimenticare:
Stefano Brugnara: Fanal, Faret, Faro
Gabriele Ress: Cobra, Cobrahimovic, Cobretti, Grop, Sof, Pelon e come el Kundo chi più ne ha più ne metta
se ne mancano spazio ai commenti
mercoledì 10 settembre 2008
La prima l'è dei boci!!?? Speriamo va!
C'è poco da dire dopo una così brutta prestazione, si potrebbe parlare soprattutto di dove è finita la determinazione messa in campo la domenica precedente e completamente smarrita in questa partita, ma per dovere di cronaca vanno raccontati anche, e soprattutto, i fatti.
Per la prima di campionato il Giovo recupera Jurgen Clementi e R10 Rossi in mezzo al campo, rimangono indisponibili invece Andrea Pellegrini (infortunio ), Costantino e Medi (squalificati dalla scorsa stagione), la gara parte con i migliori presupposti, visto i due titolari in più in campo rispetto alla coppa. Sembra proprio che vada così infatti, per il primo quarto d'ora sono i granata ad essere i padroni del campo e a cercare di passare in vantaggio. Ci prova prima Marionetta da fuori area ma la palla finisce tra le braccia del portiere poi Rizzoli, sempre più Bassa Pensione che Alta Tensione, non trova lo spunto giusto per beccare in contropiede la retroguardia avversaria.
Poi, poco poco piano piano, il Giovo inizia a spegnersi mentre la Dolasiana cresce, conquista metri e al 25' raccoglie i frutti della reazione, palla vagante in area, i difensori granata non riescono ad allontanare ne approfitta quindi la punta avversaria che la mette alle spalle dell'incolpevole Brugna.L'undici di Mister Aldo cerca la reazione ma non la trova e, anzi, subisce il raddoppio da parte dei meanoti sempre su un indecisione difensiva nel liberare l'area di rigore.
Il Giovo prova a rimettersi in carreggiata ma non riesce a costruire nulla più di qualche tiro fuori bersaglio ed è costretto invece ad incassare il gol del definitivo 3 a 0 al 45' su calcio di rigore.
Nel secondo tempo da segnalare solo le sostituzioni di Gneo per Doro, Cora per Rossi e Kundo per Klinsmann e tanta tanta noia.
Un brutto modo di cominciare il campionato per la società di via Pistol, viste anche le buone sensazioni della vigilia, partita da dimenticare al più presto per ripartire già con domenica con le giuste motivazioni che questa squadra deve avere per riuscire a regalare le emozioni che i tifosi, dirigenti e gli stessi giocatori meritano.
Decisamente migliore invece il comportamento dei nostri nel terzo tempo, che conferma l'US Giovo tra gli astri della pignatta.
Dite la vostra: su chi sarà il primo marcatore in campionato dell'Us Giovo, se selezionate "altri" mettete nei commenti a questo post il vostro favorito.
lunedì 8 settembre 2008
TANTI AUGURI PATO!!!!
Lo staff (o ex staff, no dai almeno ogni 7 settembre scriverò mi) di usgiovo.blogspot.com fa i migliori auguri (27 anni) al suo attaccante di razza, oltre che dirigente, blogger, fiol del sindaco e tutte le altre qualità che riconosciamo al nostro Enzin..
AUGURI !!
(Anche se un giorno in ritardo ma ieri era domenica..)
lunedì 1 settembre 2008
Immenso cuore granata!
Dopo le opache prestazioni nella prima di coppa e nell'amichevole di giovedì con l'Adige il
Giovo cerca il riscatto nel ritorno del Trofeo CR Trento contro la Dolasiana. I presupposti però non sono dei migliori, infatti Andrea Pellegrini deve dare forfait causa un
infortunio al ginocchio, Rossi è ancora fuori per il problema al collaterale, Caviglia accusa
dolori alla schiena ma prova a giocare ("ghe se vol altro che en mal la schena a fermarme"
dichiarerà prima della gara) e Jurgen Clementi abbandona durante il riscaldamento, la gamba
sinistra lo infastidisce.
Si parte e il Giovo soffre, non riesce a prendere campo e la Dolasiana prova a spingere senza creare grossi problemi comunque a Brugna se non in un'occasione, miseramente fallita dal numero 9 verde che da pochi passi calcia fuori un pallone invitante. Nei primi 25 minuti è la
Dolasiana che fa il gioco, i granata si limitano a contenere grazie soprattutto alla grande
prova della retroguardia. Solo in poche occasioni e sui lanci lunghi che partono da dietro i
ragazzi di Mister Bruno (che sostituisce il vacanziero Mr. Aldo) riescono a dar noia all'undici
meanotto, ma Alta Tensione non è propriamente in giornata e non ce la fa a sfruttare la sua
velocità per insaccare.
Nel finale c'è spazio anche per il siparietto comico, punizione dal vertice destro dell'area
avversaria, batte Pelle, David Fantantonio Marionetta si accuccia dando le spalle alla porta,
Pelle tocca, il Direttore si alza e calcia, un tiro degno di Wilkinson che oltrepassa le reti e
la palla si insacca tra i pini della ridente pineta di Masen (me ven da rider...).
Il secondo tempo è invece più vivace, il Giovo si presenta con due punte e quattro
centrocampisti, Gneo entra a sostituire un Doro spento e David lo affianca, entrerà poi Gibo e
Herr Direcktor passa a centrocampo, i granata spingono e creano, mettendo in difficoltà più di
una volta la retroguardia meanota, soprattutto con le punizioni di Daniele Pellegrini che prima
colpisce l'incrocio dei pali e poi chiama il portiere ad un grande intvervento. Il Giovo ci
crede e sfiorano il gol prima con Gneo che calcia la palla fuori di un soffio alla destra del
portiere poi con Ivano Bandela gran colpo di testa nato da una punizione del solito Costantino
Pelle.
Solo al 90° l'assalto del Giovo porta i suoi frutti (e dopo l'entrata in campo dell'amuleto!!),
palla vagante a centrocampo, Pato spizza di testa (quasi de schena a dir la verità), Gibo
raccoglie, passa a Gneo che gira sul leprotto granata che si invola in fascia, entra in area, scarta i difensori avversari e la mette nel sacco. Il folto pubblico del PignattaStadion è in delirio e anche in campo la festa è grande, il vantaggio è meritato, ma in virtù del 1-0 patito in casa della Dolasiana si andrà ai supplementari (solo dopo si saprà che si doveva andare direttamente ai rigori... no so perché ma a mi me sembrava de aver legiù sul comunicato che i ghera...).
Primo tempo ed è subito Dola, infatti da un calcio di punizione nasce il gol che sancisce il vantaggio degli ospiti, palla in area, tocco del numero 13 che mette fuori tempo il reparto difensivo e per il numero 8 è facile appoggiare in rete.
I granata però non si perdono d'animo, vogliono prendersi quello che hanno costruito fino ad ora e si riversano in avanti, il Comandante Commissario Rex Cavigliote scalda il pubblico, sembra Gattuso contro il Manchester, fino a quando non arriva il meritato gol del 2-1.Bellissimo il gol, Playstation Brugna passa la palla a Kundo dicendogli "vai sul fondo e metti il cross", il Parolot lo fa, cross dal limite dell'area arriva Gneo Messi che di testa la mette in fondo al sacco, Brugna gongola "meio che ala Playstation". Gran festa in campo e fuori, i tifosi sono in piedi sulle reti, il PignattaStadion è una bolgia. Immensa la gioia di Gneo e dei compagni per il primo gol in maglia granata del talento ceolano.
Il gol del Messi de noartri porta quindi le due squadre ai calci di rigore.
Parte la Dola, Brugna intuisce ma non ci arriva, gol, primo rigorista per i granata è David Marionetta Pellegrini fino ad ora infallibile dagli undici metri, invece, complice la stanchezza, calcia troppo alla sua destra e la palla esce, poi il numero 9 meanotto mantiene la tradizione e non inquadra lo specchio della porta, va Daniele Costantino Pelle che non sbaglia: 1 a 1. Gli avversari non sbagliano il rigore successivo, e poi si presenta Ivano Carmenci Bandela, parte e calcia fuori, non sbaglia invece il giocatore avversario, 3-1 quindi. Le speranze sono affidate al piede di Rigo Zaiotti Gadotti Pedrotti Leprotti, calcia angolato ma un po' debole e il portiere ospite è bravo ad arrivarci.
Finisce così l'avventura in coppa, con un po' di amaro in bocca ma con la profonda convinzione che con la voglia di vincere e il cuore messo ieri i nostri ragazzi riusciranno a darci e a prendersi delle grosse soddisfazioni.
E domenica prossima si replica con la Dolasiana questa volta però si gioca per i tre punti, ore 16:00 Melta di Gardolo.
Giovo cerca il riscatto nel ritorno del Trofeo CR Trento contro la Dolasiana. I presupposti però non sono dei migliori, infatti Andrea Pellegrini deve dare forfait causa un
infortunio al ginocchio, Rossi è ancora fuori per il problema al collaterale, Caviglia accusa
dolori alla schiena ma prova a giocare ("ghe se vol altro che en mal la schena a fermarme"
dichiarerà prima della gara) e Jurgen Clementi abbandona durante il riscaldamento, la gamba
sinistra lo infastidisce.
Si parte e il Giovo soffre, non riesce a prendere campo e la Dolasiana prova a spingere senza creare grossi problemi comunque a Brugna se non in un'occasione, miseramente fallita dal numero 9 verde che da pochi passi calcia fuori un pallone invitante. Nei primi 25 minuti è la
Dolasiana che fa il gioco, i granata si limitano a contenere grazie soprattutto alla grande
prova della retroguardia. Solo in poche occasioni e sui lanci lunghi che partono da dietro i
ragazzi di Mister Bruno (che sostituisce il vacanziero Mr. Aldo) riescono a dar noia all'undici
meanotto, ma Alta Tensione non è propriamente in giornata e non ce la fa a sfruttare la sua
velocità per insaccare.
Nel finale c'è spazio anche per il siparietto comico, punizione dal vertice destro dell'area
avversaria, batte Pelle, David Fantantonio Marionetta si accuccia dando le spalle alla porta,
Pelle tocca, il Direttore si alza e calcia, un tiro degno di Wilkinson che oltrepassa le reti e
la palla si insacca tra i pini della ridente pineta di Masen (me ven da rider...).
Il secondo tempo è invece più vivace, il Giovo si presenta con due punte e quattro
centrocampisti, Gneo entra a sostituire un Doro spento e David lo affianca, entrerà poi Gibo e
Herr Direcktor passa a centrocampo, i granata spingono e creano, mettendo in difficoltà più di
una volta la retroguardia meanota, soprattutto con le punizioni di Daniele Pellegrini che prima
colpisce l'incrocio dei pali e poi chiama il portiere ad un grande intvervento. Il Giovo ci
crede e sfiorano il gol prima con Gneo che calcia la palla fuori di un soffio alla destra del
portiere poi con Ivano Bandela gran colpo di testa nato da una punizione del solito Costantino
Pelle.
Solo al 90° l'assalto del Giovo porta i suoi frutti (e dopo l'entrata in campo dell'amuleto!!),
palla vagante a centrocampo, Pato spizza di testa (quasi de schena a dir la verità), Gibo
raccoglie, passa a Gneo che gira sul leprotto granata che si invola in fascia, entra in area, scarta i difensori avversari e la mette nel sacco. Il folto pubblico del PignattaStadion è in delirio e anche in campo la festa è grande, il vantaggio è meritato, ma in virtù del 1-0 patito in casa della Dolasiana si andrà ai supplementari (solo dopo si saprà che si doveva andare direttamente ai rigori... no so perché ma a mi me sembrava de aver legiù sul comunicato che i ghera...).
Primo tempo ed è subito Dola, infatti da un calcio di punizione nasce il gol che sancisce il vantaggio degli ospiti, palla in area, tocco del numero 13 che mette fuori tempo il reparto difensivo e per il numero 8 è facile appoggiare in rete.
I granata però non si perdono d'animo, vogliono prendersi quello che hanno costruito fino ad ora e si riversano in avanti, il Comandante Commissario Rex Cavigliote scalda il pubblico, sembra Gattuso contro il Manchester, fino a quando non arriva il meritato gol del 2-1.Bellissimo il gol, Playstation Brugna passa la palla a Kundo dicendogli "vai sul fondo e metti il cross", il Parolot lo fa, cross dal limite dell'area arriva Gneo Messi che di testa la mette in fondo al sacco, Brugna gongola "meio che ala Playstation". Gran festa in campo e fuori, i tifosi sono in piedi sulle reti, il PignattaStadion è una bolgia. Immensa la gioia di Gneo e dei compagni per il primo gol in maglia granata del talento ceolano.
Il gol del Messi de noartri porta quindi le due squadre ai calci di rigore.
Parte la Dola, Brugna intuisce ma non ci arriva, gol, primo rigorista per i granata è David Marionetta Pellegrini fino ad ora infallibile dagli undici metri, invece, complice la stanchezza, calcia troppo alla sua destra e la palla esce, poi il numero 9 meanotto mantiene la tradizione e non inquadra lo specchio della porta, va Daniele Costantino Pelle che non sbaglia: 1 a 1. Gli avversari non sbagliano il rigore successivo, e poi si presenta Ivano Carmenci Bandela, parte e calcia fuori, non sbaglia invece il giocatore avversario, 3-1 quindi. Le speranze sono affidate al piede di Rigo Zaiotti Gadotti Pedrotti Leprotti, calcia angolato ma un po' debole e il portiere ospite è bravo ad arrivarci.
Finisce così l'avventura in coppa, con un po' di amaro in bocca ma con la profonda convinzione che con la voglia di vincere e il cuore messo ieri i nostri ragazzi riusciranno a darci e a prendersi delle grosse soddisfazioni.
E domenica prossima si replica con la Dolasiana questa volta però si gioca per i tre punti, ore 16:00 Melta di Gardolo.
venerdì 29 agosto 2008
Il calcio d'agosto rinfresca il bosco
e sfoltisce la rosa, purtroppo... Infatti ieri nel post amichevole si sono contati i feriti, Andrea Pellegrini dura meno di 40 minuti ed esce con dei problemi al ginocchio, il Commissario Ress Caviglia dolorante alla schiena e Jurgen Clementi claudicante. Si spera che siano tutti e tre recuperati per il ritorno di coppa, in cui i granata saranno impegnati a ribaltare l'uno a zero patito fuori casa contro i Dolasiani.
Per l'amichevole contro i blaugrana dell'Adige da segnalare soprattutto il gran gol del Maradona del Carpaccio George Marione Hagi, tiro a scavalcare il portiere da poco oltre la meta campo e delle buone parate del portiere operaio Medi, che mercoledì ad allenamento si presentava così:

Per l'amichevole contro i blaugrana dell'Adige da segnalare soprattutto il gran gol del Maradona del Carpaccio George Marione Hagi, tiro a scavalcare il portiere da poco oltre la meta campo e delle buone parate del portiere operaio Medi, che mercoledì ad allenamento si presentava così:

direi quindi che ogni altro commento è più che superfluo.
Sprechiamo le ultime righe del post per invitare tutti domenica a Masen alle ore 16:30 a tifare la squadra del nostro cuore affinchè abbia la forza di conquistare uno storico passaggio alla fase a gironi della coppa provincie.
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